Grazie a Sienna Riddle, un giallo può far morire dal ridere! 

Intervistare Sienna Riddle sul suo romanzo “Seven Months of Unruly Sinners: Politically Incorrect Crime”, è come creare un ponte tra infinite culture e dar forma alla fantasia! 

S.C.: Sienna Riddle! Ciao, è bello poter intervistare un’autrice come te!

S.R.: Ciao Simone, sono molto contenta di poter parlare in uno spazio così carico di cultura come Horti di Giano!

S.C.: Il piacere è tutto mio! La prima cosa che vorrei chiederti, per rompere il ghiaccio, è dove – e in che occasione – è nata la Sienna Riddle scrittrice?

S.R.: Appena ho imparato a leggere e scrivere, ho cominciato a frequentare la biblioteca della scuola. Le mie letture preferite erano le fiabe, i libri di avventura e le storie vere dei primi esploratori. Ho iniziato a tenere una corrispondenza con la mia prozia in Sudafrica (durante l’Apartheid). Le sue lettere erano affascinanti e piene di descrizioni dei suoi viaggi, qualche volta raccontava di vicende pericolose. In seguito, tramite la scuola, ho iniziato a tenere corrispondenze con i miei coetanei in varie parti del mondo. Da qui è partita la mia passione per la scrittura. Tenevo un diario segreto dove ogni tanto scrivevo qualche poesia. Volevo fare la giornalista, ma era soltanto un sogno da ragazza. 

S.C.: Tu vivi a Roma pur essendo inglese. Questa città in qualche modo ha influenzato la tua scrittura?

S.R.: Roma è una città dinamica che mi ha dato molto – ho avuto l’opportunità di imparare a conoscere una cultura nuova . Una parte del mio libro che parla del Purgatorio è stata ispirata dalla letteratura Italiana. Nonostante abbia viaggiato molto per lavoro (Cipro, Giordania, Iraq e Nord Corea), Roma è sempre la mia base, dove mi sento a casa. Non penso di tornare in Inghilterra, dato il disastro causato della Brexit. Ormai sono diventata quasi romana e sono felice di condividere con voi questa meravigliosa città.

S.C.: Mi sembra di capire che non sei un granché favorevole alla Brexit, anzi… Comunque non ti chiederò nulla a riguardo! Ti ringrazio per il valore che hai attribuito a questa città che io stesso, da romano, odio e amo… Ad ogni modo, immergiamoci piuttosto nel tuo libro:

Seven Months of Unruly Sinners 

il cui sottotitolo è Politically Incorrect Crime. Presenta ai lettori in poche parole questo “crimine politicamente scorretto”! 

S.R.: Negli anni ottanta, in un paese rurale dell’Inghilterra, c’è ancora il residuo della paranoia delle spie e dei comunisti della Guerra Fredda. Per difendere la patria, un pazzo in pensione dei servizi segreti dirige un progetto di “Mind Control” (controllo della mente con droghe e ipnosi) sui giovani di sinistra. Una donna muore in circostanze misteriose e porta con sé nella tomba i suoi segreti e numerosi peccati. Un poliziotto di mezza’età, recentemente deceduto, decide di investigare, per poi trovarsi con un complotto internazionale da risolvere con la sua squadra di sregolati. Quando uno scontro con loro rischia di mandarlo direttamente in Purgatorio, lui deve trovare un sensitivo per comunicare i crimini al commissariato del paese, ma l’unico possibile candidato, un giornalista della sinistra, è purtroppo un bugiardo patologico.
Seven Months of Unruly Sinners: Politically Incorrect Crime, è un libro satirico con sfumature di Giallo e umorismo nero.

S.C.: Mi hai convinto! Fai proprio venire la voglia di leggerlo! Il tuo pubblico conosce l’inglese, visto che il libro lo hai scritto nella tua lingua d’origine. In Italia ci sono molti lettori che amano leggere i libri in inglese – parlo naturalmente del leggerli nella lingua d’origine e non tradotti in inglese da altra lingua – perché così si può cogliere il meglio delle sfumature che un autore può tirar fuori. Però mi aspetto prima o poi che venga tradotto in italiano! Hai pensato di tradurlo per il nostro pubblico?

S.R.: Chi lo sa, tutto può essere prima o poi! Mi piacerebbe molto in futuro, se non mi manda in bancarotta! 

S.C.: Hai ragione, i costi delle traduzioni sono inavvicinabili. Parlo di traduzioni “serie”! Dimmi, qual è il personaggio che più ti ha dato filo da torcere nella sua creazione, sia come profilo di personalità che come azioni da svolgere nella storia. 

S.R.: Il poliziotto investigatore – Constable Barnstable – mi ha dato parecchi problemi. Ho scritto e strappato molte pagine. Dopo qualche notte sveglia, alla fine ho interrogato il mio amico immaginario per sapere i motivi del suo comportamento privo di senso. 

S.C.: Sei fantastica! Vorrei intervistarti per ore! Senti, a quale personaggio invece sei più affezionata?

S.R.: Il mio preferito è il giovane giornalista Roland. Lui è un romantico idealista che vuole cambiare il mondo. Scrive articoli sulla sessualità ma la sua vita sessuale non è un buon esempio. Roland va contro corrente in un paese di conformisti. Suo padre è il Sindaco e Roland è un imbarazzante antagonista.

S.C.: È presente il classico humor inglese nella tua storia?

S.R.: Certo, ma io non vedo differenza tra l’umorismo Inglese e quello Italiano.

S.C.: Ora ci vorrebbe un esempio, ma… andiamo avanti con l’intervista a Sienna Riddle! Dimmi, che messaggio nasconde questa tua opera letteraria?

S.R.: Nessun messaggio particolare, solo una riflessione: l’idea della morte ci fa paura e nessuno vuole parlare di questo. Ho creato un aldilà divertente, dove mi piacerebbe andare eventualmente. Vorrei trovarmi insieme a gente interessante e con tutti i miei animali del passato e magari qualche spia e infiltrato simpatico. Intanto, chissà che il Paradiso non sia così? Se c’è un messaggio in tutto questo, è che ridere fa molto bene.

S.C.: Quanto di Sienna Riddle è presente nel tuo romanzo? C’è una parte di te, magari sparpagliata tra i vari personaggi, oppure sei riuscita a rimanere distaccata completamente?

S.R.: Io sono una persona che osserva tutto. Potete trovare una piccola parte di me negli investigatori curiosi e casinisti.

S.C.: Che libri legge Sienna Riddle?

S.R.: Io leggo libri in inglese e italiano di ogni genere, anche se preferisco gialli, mystery e satira. Leggo biografie di dittatori pazzi (di sinistra e di destra) che sono stati responsabile di crimini di guerra, genocidio, razzismo e idealismo sbagliato.

S.C.: Stai lavorando a un nuovo romanzo?

S.R.: Sì, sto lavorando su un altro libro.

S.C.: Tutto qua? Non ci sveli niente? Criptica… Va bene, non ti chiederò altro, il mistero del nuovo romanzo di Sienna Riddle verrà svelato a tempo debito! Ma promettimi che ti farai intervistare in anteprima qui sul blog letterario di Horti di Giano!

S.R.: Sarà fatto!

S.C.: Hai pensato a proporlo per un film?

S.R.: Non è la prima volta che qualcuno mi fa questa domanda. Sono aperta al primo offerente.

S.C.: Aspettando la traduzione in italiano e il film di Seven Months of Unruly Sinners: Politically Incorrect Crime, ti ringrazio di averci raccontato questo tuo fantastico mondo letterario! Vuoi suggerire qualche tipo di lettura ai nostri appassionati divoratori di libri di qualità?

S.R.: Questa è una domanda difficile perché tutti noi abbiamo preferenze di genere diverso. Leggete quello che vi fa piacere e non dimenticate di introdurre i vostri bambini e i vostri cari alla lettura. Il libro cartaceo sta scomparendo – a Roma le biblioteche e librerie stanno chiudendo -. Un vero peccato, perché i libri fanno parte del nostro patrimonio.

S.C.: Ringrazio Sienna Riddle e vi invito a comprare Seven Months of Unruly Sinners: Politically Incorrect Crime, un giallo da morir dal ridere! 

Dopo questa intervista a Sienna Riddle, sento il bisogno di leggermi Seven Months of Unruly Sinners, una lettura divertente tra crimini e criminali, in uno spettacolare salto tra indagatori del Purgatorio e detective coi piedi sulla terra!

Intervista di Simone Colaiacomo

 

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