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Esistenze dondolanti sopra il brodo nero

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Il prezzo originale era: 15,90 €.Il prezzo attuale è: 14,90 €. IVA inclusa

di Antonio Pilato

Pag.178 – brossura

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Ciò che rappresenta la letteratura weird è insito nell’essenza stessa del termine, eppure la sua evoluzione ha esteso i propri tentacoli in molteplici direzioni. E se questi, di frequente, si sono rivolti verso l’alto, in direzione dell’orrore cosmico, nei racconti di Antonio Pilato assumono un andamento orizzontale o addirittura geocentrico.

Così, partendo da un mondo distorto, fatto di radici oscure, generato dalle proiezioni dei presagi e dei terrori che sfuggono alle menti dei protagonisti, gli orrori divengono tangibili, anche se sotto forma di presenze indefinibili, seppur dedotte da un mondo infestato dall’ignoto. Tuttavia, le paure peggiori divengono estensione di noi stessi che le amplifichiamo, ombre esterne proiettate dalla nostra stessa bestialità, dove il punto focale si sposta di continuo, senza mai essere messo a fuoco.

Così, vediamo inquietanti statue di cera che rivelano una macabra interiorità, esecrabili riti frammisti a grottesche e oscene sperimentazioni chirurgiche, loop temporali, orride realtà striscianti, viaggi su battelli attraverso acque che acqua non sono, sfidando la fisica e il senso del reale. Questi e altri racconti ci portano in località inesistenti che l’Autore ha plasmato, contenitori di una densa quanto perturbante materializzazione di suggestioni che strizzano l’occhio, nel vero senso fisico del termine, all’inquietudine.

Prefazioni di Luis G. Abbadie e Vincenzo Barone Lumaga.

Copertina di Riccardo D'Ariano

Scheda del libro

  • Autore: Antonio Pilato
  • Generi: horror, weird
  • Formato: brossura, 178 pagine
  • Editore: Edizioni Horti di Giano

1 recensione per Esistenze dondolanti sopra il brodo nero

  1. Andrea Anzivino –

    L’ultima raccolta di racconti di Antonio ricalca ormai uno stile consolidato, che strizza l’occhio, proprio come le sue opere precedenti, ad autori come Lovecraft e Ligotti. Forse, quest’ultima pubblicazione si rifà più al secondo che al primo, perché richiama la quotidianità del male, l’oscurità che si annida in ognuno di noi.

    -La raccolta è divisa in cinque sezioni con racconti a tema: dalla libidine malata, alla dissociazione totale dalla realtà, al paradosso. 🌑🕐
    -La prima persona, la focalizzazione interna e la narrazione al passato donano a ogni storia il senso di essere “sopravvissuti” a un qualcosa, in pieno stile Lovecraft. 🎭
    -Linguaggio ricercato, descrizioni all’essenziale, buona gestione dei ritmi. 🖋

    Ho trovato ogni racconto un’esperienza nel vuoto, un salto nel buio. Non hai mai la minima idea di dove possa andare a finire la storia, non hai punti di riferimento se non le eslusive sensazioni del PdV.
    Sono tutti una perenne indagine nell’animo umano, nei suoi vizi e deviazioni. Ciò che può terrorizzare è il fatto che le situazioni narrate sono “reali”, per quanto, a volte, paranormali: città dal nome assurdo, collocate in chissà quale angolo del mondo, fanno da sfondo per le avventure dei nostri protagonisti, che sono volutamente persone da una vita quotidiana quasi banale e ripetitiva.

    E, chissà, forse vivono una vita come la nostra? Forse dobbiamo sorvegliare con più attenzione quell’angolo buio della nostra camera da letto, o guardarci bene dal firmare un nuovo contratto di lavoro in un’anonima agenzia, o diffidare delle amicizie di nostra sorella?

    Oppure non dobbiamo preoccuparci di nulla e possiamo relegare tutto al regno degli incubi?

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