Recensioni

Cosa dicono…


NOSTRA SIGNORA DELLE CENERI di Simone Colaiacomo

Abigail è un’adolescente che è riuscita miracolosamente a uscire da un incendio in una biblioteca di Perugia senza un graffio. Quando successivamente la giovane donna tenterà di darsi fuoco, i genitori decideranno di portarla a Roma…
E nella città eterna parte una nuova avventura proprio il giorno del suo compleanno, alla vigilia di Ognissanti, quando il caso la conduce nel cimitero Acattolico alla Piramide Cestia,
Iniziano una serie di strani furti, e di omicidi…
Un libro dove l’avventura si mescola all’esoterismo in maniera esemplare, un vero e proprio Urban Fantasy nel quale il bene e il male si scambiano spudorate sinfonie, colpi di scena e suggestioni continue.
Indagheranno il commissario Adamic e la sua gemella, suor Anastasia, che ha un passato di ex esorcista!
Un romanzo che ha la capacità di far vivere i luoghi di Roma in modo unico, come il lettore attraversa quei posti, diviene parte integrante della scena e ne vive le suggestioni. I colpi di scena sono presenti di continuo, non lasciando nulla di scontato o intuibile generando la sete della scoperta di cosa si troverà nella pagina seguente.

Barbara Sarri

scrittrice per HarperCollins

Nostra Signora delle Ceneri è un romanzo particolare che ha personaggi ben caratterizzati che si muovono in un ambiente in cui, con sapiente perizia, l’autore mischia continuamente le carte, mettendo sempre in dubbio il lettore su chi stia dalla parte giusta.
Inoltre si nota che l’autore si sia ben documentato storicamente: le descrizioni dell’ambiente esoterico (specialmente quello romano) e di tutto ciò che vi è connesso, infatti, sono accurate e intriganti.
I personaggi poi, nel corso della storia, crescono interiormente compiendo quel “viaggio dell’eroe” che in questo romanzo è ben pianificato. Interessante soprattutto la parte psicologica dei personaggi che li rende credibili e profondi.
Infine, una menzione particolare per l’autore: rispetto al suo ultimo lavoro il suo stile narrativo devo dire si è arricchito ed evoluto con una trama solida e un’idea originale.

Francesco Loretucci

sceneggiatore Netflix

Romanzo ambientato nella Roma odierna, la protagonista Abigail ci porta a spasso tra posti conosciuti e meno conosciuti di Roma, inserendo così una storia avvincente in un contesto dove l’arte e la cultura trasudano in molte parti del libro.
Interessante la patina esoterica del romanzo, dal quale traspare anche lo sforzo documentario dell’autore, che tra esorcisti, gruppi esoterici, riti nascosti evidenzia una solida conoscenza della materia trattata.
Ben centrata anche la costruzione dei personaggi, che interagiscono tra di loro, fanno avanzare la storia con vicende parallele magistralmente intrecciate tra di loro, e dei quali si delinea una psicologia ben definita, particolarmente riuscita nella figure di Abigail e di suor Anastasia.
La storia della ragazza, in qualche modo segnata dalla sua diversità rispetto agli altri, è anche la storia di una giovane che cerca sé stessa, vive la sua passione d’amore, cerca una crescita interiore nei suoi tormenti
di adolescente, spaventata dai poteri che scopre di avere, ma che si assume alla fine le proprie responsabilità con fermezza e coraggio; ma ha un dono , che lei non vorrebbe, ma con cui sarà costretta a confrontarsi.
La sua storia si intreccia con una storia di intrighi, omicidi, scomparse, che arrivano a coinvolgere le più alte sfere del Vaticano, in un susseguirsi di colpi di scena che tengono avvinto il lettore fino alle ultime pagine del romanzo.

Giovanni Galasso

professore di latino e greco

Essendo di madre lingua Inglese, ho trovato questo libro dalle sfumature del giallo molto originale, piacevole e facile da seguire. Simone Colaiacomo ha documentato bene la città di Roma tra storia, religione e occulto, aggiungendo una serie di crimini crudeli legati a una setta segreta.
Non mancano i colpi di scena tra il commissario, sua sorella (un suora con doti investigative) e una giovane ragazza con poteri inaspettati connessi a esorcismi e all’aldilà.
La personalità di ogni personaggio è bene definita, in modo da coinvolgere i lettori e trasportarli dentro un mondo sconosciuto e intrigante dove il bene lotta contro il male.
Una bella storia dove l’amicizia e il lato umano non mancano, in cui il lavoro di squadra è fondamentale. Raccomando Nostra Signora delle Ceneri a tutti.

Sienna Riddle

scrittrice

Nostra Signora delle Ceneri di Simone Colaiacomo, è un Urban Fantasy frutto di pura fantasia, come lo definisce l’autore stesso, con il pregio di prendere molta ispirazione dalle varie realtà dei luoghi e degli accadimenti documentati.
La lettura è scorrevole, piacevole, coinvolgente ed anche divertente. Fin dall’inizio lascia il lettore con il fiato sospeso non facendo trapelare quale sarà l’epilogo. C’è un’ampia descrizione, fortemente vissuta, di luoghi particolari di Roma che permette al lettore di trasferirsi in quelle vie antiche e fra quelle mura cariche di mistero.
Tre sono le storie che si intersecano nel racconto, convogliando tutte sulla figura portante di Abigail, spina dorsale della narrazione, storie che fino alla fine contribuiscono a mantenere il dubbio stimolando il desiderio di arrivare alla conclusione, pur avendo il rammarico che poi avrà termine quel piacevole stato di aspettativa.

Luisa Petruzzi

Assistente sociale

Il libro scorre veloce e appassiona… attendiamo il seguito!

Maria Cristina Bisazza

professoressa

 
 NEL CORRIDOIO DELLA NOTTE di Salvatore Napoli

Nel leggere questi cinque racconti di Salvatore Napoli ho adottato un approccio istintivo. Piuttosto che seguire l’ordine scelto dall’autore ne ho preferito uno mio, per scoprire che, nella ricerca dello stupore, questa decisione mi ha portato ad incrociare le tipicità di questo scrittore e allo stesso tempo le singolarità. Ed è in quest’ultime che ho trovato il Napoli più sincero e più intenso. Di sopra non abita nessunoRegionale 9053 e Braccata, formano un trittico omogeneo, tre racconti che in realtà si riverberano, si intersecano concettualmente, alla ricerca di uno stilema classicheggiante che tanto mi ha ricordato il cinema di Lucio Fulci. Echi da Lo squartatore di New York si appalesano, con la medesima crudezza, e con l’ambizione di evocare la poesia della morte, così amata dai cultori di Fulci. […] Eppure, l’anomalia mi ha affascinato di più. La prima metà di Pianobar-bot è un brillante concentrato di tensione emotiva, fantascienza psicologica che nel finale sfocia nell’horror più puro e forse tradizionale, tuttavia, quando penso al pianista robot capace di manipolare l’umore delle persone attraverso la musica generata dai suoi sofisticati algoritmi, la paura diventa strisciante. La capacità dell’autore qui, sta tutta nel saper evocare immagini e nel portare il lettore in territori, seppur conosciuti, al limite del razionale.[…]
Con Marcellone lo scrittore cambia totalmente registro e questa eccezionalità impreziosisce il viaggio del lettore con un racconto che esordisce come in una storia partorita dalla mente di Pupi Avati. La storia di un ultimo, di un puro di cuore, oggetto di scherno, deriso, umiliato eppure dotato di quel quid che solo alla fine troverà un compimento. Quasi alla Hitchcock in Psycho, Napoli ci priva del personaggio principale nel primo atto, lasciandoci smarriti, sospesi e, perché no, forse anche un po’ delusi. Ma c’è una logica da seguire, un cerchio da chiudere, una predestinazione oltre la vita perché, non sempre ciò che crediamo perduto lo è per davvero.

Ivan Zuccon

Regista horror

In una sua analisi, una volta, il Prof. Gianni Canova dell’Università IULM affermò che l’horror ci aiuta ad affrontare momenti negativi della vita che potrebbero inaspettatamente presentarsi. Credo che l’autore Salvatore Napoli, nelle sue opere, riesca ad interpretare al meglio queste parole in quanto rappresentative, a mio avviso, della caratteristica principale dei racconti dell’orrore, ossia la trasparenza, l’assenza di qualsivoglia tentennamento, la preparazione ad un mondo tanto enigmatico quanto affascinante.
Nei racconti dell’autore si percepisce la commedia nera, pietra miliare dei fratelli Coen, che per un attimo dona al lettore l’impressione di distaccarsi da un contesto macabro, ma che in realtà poi risulta essere un intercalare che fa ripiombare nuovamente nel buio più profondo, in modo più intenso di prima.
Questa la capacità dell’autore, che seguo da sempre.
Anche a livello visivo, l’utilizzo a tratti di iniziali di genere direi medievale, disegnate sulle pagine, ci catapultano in un contesto ricco di colori, di suoni, paure e sensazioni che possono essere interpretate dal lettore in modo originale. Uno stile di scrittura originale, impreziosito dalla creazione di paesaggi immaginari, ricorrenti nella penna di Salvatore Napoli, quale ad esempio la città di Rocca Piscopo.
Scelta coraggiosa quella di creare una sorta di “tormentone” letterario, degno ad esempio dell’idea di grandi sceneggiatori come Quentin Tarantino, che ha dato vita alla marca di sigarette “Red Apple”, presente in quasi tutte le sue creazioni.
L’autore riesce a rendersi unico, e riesce al contempo a rendere unica la reazione del lettore, ad uno stile horror particolare, che di base soddisfa tutti gli elementi del genere e che viene arricchito dal lampo di genio di Salvatore Napoli.
Complimenti all’autore.
Consigliatissimo per chi ama essere imprigionato in racconti da cui si cerca di uscire andando avanti nella lettura. Per chi ama essere trasportato, da un momento all’altro, “nel corridoio della notte”.

Salvatore Abalsamo

Avvocato


MARTA E KIN, SALVARE LA TERRA! di Nicola Bennati

Ho letto il libro di Nicola Bennati e l’ho trovato bello e avvincente. Lo ho letto e goduta a 360°, peccato sia finito troppo presto!
È scritto davvero bene ed è un piacere perdersi in questa lettura coinvolgente. Se potessi dare un suggerimento all’autore, gli dico di osare di più poiché ha tutte le carte in regola per farlo!

Luca Giacci

Psicoterapeuta

Un bellissimo libro quello di Nicola Bennati. Marta e Kin,salvare la Terra! lo ho letto d’un fiato e me lo sono goduto dalla prima all’ultima pagina! Merita! Complimenti!

Marcela Morello

Bravissimo Nicola Bennati, il suo ultimo romanzo sulle vicende di Marta e Kin non è da meno rispetto ai suoi precedenti lavori letterari. Va letto, visto anche il tema incentrato sull’importanza dell’economia circolare e sul cercare di salvare il nostro pianeta.

Lisa Mazzi

Visual Specialist


IL DUBBIO DI SIGNORA MORTE E ALTRI RACCONTI di Francesco Loretucci

Non fatevi ingannare dal titolo, è davvero inaspettato!
Ho trovato questo libro eccezionale, inaspettato, ironico ma al tempo stesso un libro che ti fa pensare a fine di ogni storia.
Non voglio anticipare nulla, ma scorre veramente tanto, il tempo è volato!
Non fatevi ingannare dal titolo, l’argomento è trattato con molto tatto e in maniera molto ironica o velata in alcuni casi.
CONSIGLIATISSIMO!!

da Amazon

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